lunedì 12 novembre 2012

“Venti di cultura” tra Azerbaigian e Italia

Giovedì 15 novembre all'Auditorium Parco della Musica di Roma un grande concerto di musica classica e tradizionale azerbaigiana celebrerà venti anni di relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Giovedì 15 novembre alle ore 20.00 presso la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma si svolgerà un grande concerto organizzato dalla Fondazione Heydar Aliyev e dall'Ambasciata della Repubblica Azerbaigiana in Italia per festeggiare i vent'anni di relazioni diplomatiche tra l'Azerbaigian e l'Italia.

Nella serata di gala a inviti, che vedrà protagonisti personalità del mondo politico, economico, diplomatico e culturale, verrà proposto un programma musicale d'eccezione: non solo musica classica, eseguita dalla prestigiosa orchestra da camera di Baku, nota in tutto il mondo, ma anche il famoso mugam, musica tradizionale dell'Azerbaigian, riconosciuto Capolavoro Orale ed Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO.

Madrina dell'evento sarà la First Lady dell'Azerbaigian Mehriban Aliyeva, Presidente della Fondazione Heydar Aliyev e ambasciatrice di buona volontà dell'UNESCO, da sempre attenta  a far conoscere e a promuovere la peculiarità culturale del suo paese, considerato l'ultima frontiera dell'Europa e da sempre luogo d'incontro di storia, arte, tradizioni e linguaggi.

L'Italia ha riconoscuto l'indipendenza dell'Azerbaigian dall'Unione Sovietica il 1° gennaio 1992 e tra l'Azerbaigian e l'Italia le relazioni diplomatiche vengono stabilite a partire dall'8 maggio 1992.

Negli ultimi anni il legame tra Roma e Baku si è consolidato sempre di più: da cinque anni l'Italia è il primo partner commerciale dell'Azerbaigian. Secondo dati Istat il volume delle importazioni italiane dall'Azerbaigian per il 2011 è stato di 8.237 miliardi di euro. L'Azerbaigian esporta in Italia il 40% della sua produzione petrolifera. In futuro l'Azerbiagian potrebbe diventare uno dei principali fornitori di gas per l'Italia.

Ufficio Stampa:
Tel. 06/83762267
infoconcerto(at)itmg.it

Nessun commento:

Posta un commento